domenica 13 settembre 2015

Pesto alla genovese... una ricetta per fermare il tempo


"A volte ritornano" titolava un celebre film... ed eccomi (finalmente) di nuovo qui, a ritagliare un po' di tempo per racconti e ricette, parole e sapori, idee e scatti di gusto.
Sono (ahimè) trascorsi mesi dall'ultimo post. Un lungo periodo in cui sembrava non esserci mai tempo per cucinare, per fotografare, per radunare i pensieri e trasformarli in letture più o meno interessanti. Così sono trascorsi marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto... la primavera e l'estate, quell'estate che ancora si intravede nell'azzurro del cielo di questi ultimi giorni che sembrano non voler arrendersi all'autunno.

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domenica 8 febbraio 2015

Torta al semolino e uvetta (senza burro)


Da piccola passavo gran parte dei pomeriggi con la nonna paterna, la stessa nonna da cui ho appreso le ricette dei TORTELLI DI ZUCCA e dei MALFATTI AGLI SPINACI.
Una donna dalla tempra rara, una persona buona come poche e senza dubbio un'ottima cuoca. Ma se le sue tagliatelle, le sue lasagne e i suoi brasati erano e sono dei pilastri di bontà, questi piatti non hanno mai avuto dei corrispettivi dolci. 
Le mie merende dalla nonna erano sostanzialmente due: pane, burro e zucchero da una parte e mela (manco a dirlo) con lo zucchero dall'altra. 
Crescendo però le cose sono cambiate e allora, un po' a malincuore e con un'immancabile dose di nostalgia, ho cominciato a togliere lo zucchero dalla mela, dal pane, dal caffè, dal the. Ovunque. Per non parlare del burro. 
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domenica 25 gennaio 2015

Riso basmati con radicchio e uvetta


Come si dice? Ogni lustro si cambia gusto?
Più vero che mai per la sottoscritta. Ricordo che tra gli ingredienti per i quali storcevo il naso alla sola vista fino a qualche anno fa c'era pure l'uvetta.
Fortunatamente, dopo anni di panettoni e strudel deturpati dalla mia caccia a quelle piccole presenze marroncine, che tutto mi sembravano fuorché appetibili, il mio palato ha cominciato ad apprezzarne il sapore dolciastro e da allora l'amore non è più finito.

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sabato 17 gennaio 2015

Biscotti di frolla montata


C'è n'è voluto di tempo. Giorni, tanti, che inesorabilmente uno dopo l'altro sono diventati settimane, mesi. Otto per la precisione. Otto mesi intensi e ricchi di cambiamenti, di crescite.
E probabilmente per uno strana combinazione di pigrizia mista a gelosia non ho più scritto. 
Ho cucinato (lo stomaco ringrazia, la bilancia meno), assaggiato, fotografato e come tutti ho vissuto... ho riso, ho pianto, ho fatto cose belle e cose brutte, ho incontrato persone (anche queste belle e brutte), ho visitato posti innamorandomi ogni volta del viaggio... ma poi, nell'era della comunicazione 2/3/4.0? (non ricordo più a che numero siamo arrivati) ho scelto di non condividere. E qui sta la gelosia. Di tutti i profili cosiddetti social ho considerato quasi ed esclusivamente Instagram. E qui sta la pigrizia.
Ci ho provato a scrivere, ma quando mi sono ritrovata decine di bozze iniziate in cui si inseguivano pensieri sparsi che trovavano senso solo nella mia mente ho ammesso a me stessa che non poteva funzionare. Banalmente, non avevo voglia. 
Poi oggi, mentre facevo colazione (e chi ha letto qualche post passato conosce la mia smodata passione per questo vitale momento della giornata) con il rumore della pioggia, ho realizzato che mi mancava questo spazio.
Ed eccomi qui, decisa a colmare il silenzio di questo periodo con una ricetta profumata, friabile e prevedibilmente dolce: i biscotti di frolla montata.

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